Condoglianze del Papa per la morte del cardinale Vanhoye

Rettore Emerito del Pontificio Istituto Biblico e già Segretario della Pontificia Commissione Biblica

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Cardinale Vanhoye © Vatican Media

Papa Francesco ha inviato un telegramma di condoglianze per la morte ieri, 29 luglio 2021, dell’Em.mo cardinale Albert Vanhoye, S.I., Rettore Emerito del Pontificio Istituto Biblico e già Segretario della Pontificia Commissione Biblica, del Titolo di Santa Maria della Mercede e Sant’Adriano a Villa Albani, Diaconia elevata pro hac vice a Titolo presbiterale, inviato dal Santo Padre Francesco al Rev.do P. Manuel Morujao, S.I., Superiore della Residenza San Pietro Canisio a Rom.

Qui sotto potete leggere il telegramma completo, fornito dalla Sala Stampa della Santa Sede.

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Telegramma del Santo Padre

REVERENDO PADRE
P. MANUEL MORUJAO S.I.
SUPERIORE DELLA “RESIDENZA SAN PIETRO CANISIO”
ROMA

NELL’APPRENDERE LA NOTIZIA DELLA PIA MORTE DEL CARO CARDINALE ALBERT VANHOYE, DESIDERO ESPRIMERE LA MIA VICINANZA A LEI, ALLA COMUNITA’ SAN PIETRO CANISIO, ALL’INTERA COMPAGNIA DI GESU’, COME PURE AI FAMILIARI DEL COMPIANTO PORPORATO E A QUANTI LO HANNO CONOSCIUTO E STIMATO, RICORDANDO CON AFFETTO E AMMIRAZIONE QUESTO FRATELLO CHE HA SERVITO IL SIGNORE E LA CHIESA CON GRANDE DEDIZIONE. PENSO CON GRATITUDINE ALLA SUA INTENSA OPERA PROFUSA QUALE ZELANTE RELIGIOSO FIGLIO SPIRITUALE DI SANT’IGNAZIO, ESPERTO DOCENTE, AUTOREVOLE BIBLISTA, APPREZZATO RETTORE DEL PONTIFICIO ISTITUTO BIBLICO, SOLERTE E SAGGIO COLLABORATORE DI ALCUNI DICASTERI DELLA CURIA ROMANA. PENSO ALTRESI’ AL SUO AMORE PER IL MINISTERO DELLA PREDICAZIONE CHE HA ESERCITATO CON GENEROSITA’, ANIMATO DAL DESIDERIO APPASSIONATO DI COMUNICARE IL VANGELO. ELEVO LA MIA PREGHIERA AL SIGNORE AFFINCHE’, PER INTERCESSIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA, ACCOLGA QUESTO SUO FEDELE SERVITORE NELLA GERUSALEMME CELESTE, E DI CUORE IMPARTO LA BENEDIZIONE APOSTOLICA A QUANTI NE PIANGONO LA SCOMPARSA, CON UN PENSIERO SPECIALE PER CHI LO HA AMOREVOLMENTE ASSISTITO E ACCOMPAGNATO NEGLI ULTIMI TEMPI.

Cardinale Vanhoye

Il Cardinale Albert Vanhoye, S.I., Rettore Emerito del Pontificio Istituto Biblico e già Segretario della Pontificia Commissione Biblica, è nato il 24 luglio 1923 ad Hazebrouck, in Diocesi di Lille, nel Nord della Francia, al confine con il Belgio.

Entrato nella Compagnia di Gesù l’11 settembre 1941 a Le Vignau, ha emesso i primi voti il 15 novembre 1944 ed è stato ordinato sacerdote il 26 luglio 1954 ad Enghien, in Belgio, da Mons. Henri Dupont, Vescovo ausiliare di Lille.

Ha conseguito la Licenza in Lettere (Sorbonne, Paris: 1945-1946); la Licenza in Filosofia scolastica (Scolasticato SJ, Vals: 1947-1950) la Licenza in Teologia (Scolasticato SJ, Enghien, Belgio: 1951-1955) la Licenza in Sacra Scrittura (Pontificio Istituto Biblico: 1958) ed il Dottorato in Sacra Scrittura (Pontificio Istituto Biblico: 1961).

Dopo aver insegnato greco classico ad Izeure ed esegesi del Nuovo Testamento a Chantilly (Francia 1959-1962), dal 1963 è stato Professore al Pontificio Istituto Biblico. Qui ha svolto una intensa attività didattica insegnando esegesi del Nuovo Testamento fino al 1993; tenendo corsi di esegesi della Lettera agli Ebrei e di Lettere Paoline; dirigendo corsi di metodologia, corsi di teologia biblica e seminari su Vangeli, Lettere, Apocalisse.

È stato moderatore di 28 tesi di dottorato, su svariati temi di teologia paolina (kaukêsis, pneuma Christou ecc.), di esegesi dei Vangeli (Marco, Luca), di struttura letteraria (Apocalisse); secondo relatore di 15 tesi già difese. Ha inoltre diretto numerosi lavori scritti: una dozzina all’anno fino al 1993, in relazione con un seminario o tesine di Licenza; dopo il 1993, due o tre all’anno.


Le sue pubblicazioni principali sono: La structure littéraire de l’épître aux Hébreux, 1963, 1976; Situation du Christ. Epître aux Hébreux 1-2, 1969; Prêtres anciens, Prêtre nouveau selon le N.T., 1980 (tradotto in italiano, spagnolo e inglese); «Commento alla Lettera ai Galati».

Ha inoltre preso parte attiva alla redazione di documenti che hanno prolungano il lavoro del Concilio come: «L’interprétation de la Bible dans l’Église» (1993), e «Le Peuple Juif et ses saintes Ecritures dans la Bible chrétienne» (2001).

Per il Pontificio Istituto Biblico ha inoltre svolto le attività di redattore di Biblica per il Nuovo Testamento (1969-1984); redattore capo di Biblica (1978-1984); direttore di «Analecta Biblica» (dal 1980); Decano della Facoltà Biblica (1969-1975); Rettore dal 1984 al 1990. È succeduto al confratello gesuita belga, Padre Maurice Gilbert.

Fuori del Pontificio Istituto Biblico ha svolto altre attività accademiche come la direzione di una decina di tesi per la Pontificia Università Gregoriana; l’insegnamento alla Gregoriana per due semestri; l’insegnamento all’Istituto «Ecclesia Mater» dell’Università Lateranense (due semestri).

È stato inoltre membro della «Studiorum Novi Testamenti Societas (SNTS)» [presidente nel 1995]; membro dell’Associazione biblica francese (ACFEB) fin dalla fondazione; ed ha partecipato ai congressi della SNTS, dell’ACFEB, al «Colloquim Biblicum Lovaniense» (Presidente nel 1984), al Colloquio Ecumenico Paolino (Presidente nel 1995).

È stato membro del Comitato di preparazione della Costituzione Apostolica «Sapientia Christiana», successivamente membro della Pontificia Commissione Biblica dal 1984 al 2001 e Segretario della stessa dal 1990 al 2001; Consultore del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani dal 1980 al 1996.

Consultore della Congregazione per l’Educazione Cattolica dal 1978 e Consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede dal 1990.

È stato uno dei tre «ecclesiastici di età superiore agli ottant’anni» che «in considerazione dei servizi da essi resi alla Chiesa con esemplare fedeltà ed ammirevole dedizione» Benedetto XVI – a conclusione dell’Udienza Generale di mercoledì 22 febbraio 2006 – ha reso noto di voler elevare alla dignità cardinalizia, definendolo “un grande esegeta”.

Da Benedetto XVI creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 24 marzo 2006, del Titolo di Santa Maria della Mercede e Sant’Adriano a Villa Albani, Diaconia elevata pro hac vice a Titolo presbiterale.