“Occorre tornare all’economia del concreto”

Messaggio del Pontefice all’Associazione cristiana dei dirigenti d’azienda fondata dal venerabile Shaw

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Occorre “tornare all’economia del concreto”, fatta di produzione, di lavoro di tutti e per tutti. È il nocciolo del videomessaggio che Papa Francesco ha inviato ai partecipanti al XXIV incontro della “Asociación Cristiana de Dirigentes de Empresa – ACDE” che si svolge online, nel centenario della nascita del Servo di Dio Enrique Shaw, dal 30 giugno al 1° luglio, sul tema “Verso un capitalismo più umano”. L’Associazione cristiana dei dirigenti d’azienda fu fondata da Shaw, imprenditore, padre di famiglia (ebbe nove figli), presidente degli Uomini dell’Azione cattolica in Argentina, morto di tumore a 41 anni. Ecco il testo del messaggio diffuso dalla Sala Stampa vaticana:

Cari fratelli e sorelle, ho qui il programma del vostro incontro e non posso nascondere la gioia che ho provato poco tempo fa nel firmare la virtù eroica di Enrique Shaw. Chiedo a lui che vi accompagni in questo incontro, e che vi faccia progredire. La visione cristiana dell’economia e della società, che è diversa dalla visione pagana o dalla visione ideologica, è cristiana e nasce dal messaggio di Gesù, dalle beatitudini, da Matteo 25, da lì nasce la visione. E alla costruzione di una comunità giusta, economicamente e socialmente per tutti, devono partecipare tutti: sindacalisti ed imprenditori, lavoratori e dirigenti.

L’economia sociale

Dobbiamo seguire il cammino dell’economia sociale. Siamo realisti, l’economia ultimamente, negli ultimi decenni, ha generato le finanze e le finanze comportano il rischio di finire come la catena di sant’Antonio, che crediamo che c’è molto e alla fine non c’è nulla. Un’inflazione di affari mediatici, sto semplificando, la cosa è molto più complessa. Tornare all’economia del concreto, non perdere il concreto. E il concreto è la produzione, il lavoro di tutti, che non ci sia mancanza di lavoro, le famiglie, la patria, la società. Il concreto.

In una società dove c’è un margine di povertà molto grande, uno si deve chiedere come va l’economia, se è giusta, se è sociale, o se semplicemente ricerca interessi personali. L’economia è sociale. E per creare occupazione è importante il potere della piccola e media industria, perché la creatività viene sempre dal basso. Pertanto, procedere verso il bene comune, con il gesto di creare occupazione.

Saper investire

È una sfida, il vostro incontro è una sfida alla creatività. Creare occupazione, quando è il momento della pandemia, ci ha portato a questo, dove [il lavoro] manca. Investire nel bene comune, non nascondere i soldi in paradisi fiscali. Investire. L’investimento è dare vita, è creare, è creativo. Saper investire, non nascondere. Uno nasconde quando non ha la coscienza pulita o quando è arrabbiato. Tutti sappiamo che cosa si dice nella campagna quando la mucca non dà il latte: “Che le sarà successo alla mucca, perché è arrabbiata tanto da ‘nascondere’ il latte?”. Quando nascondiamo è perché qualcosa sta funzionando male. Chiarezza, trasparenza e produzione. Investire.

E creare gradualmente la fiducia sociale. È molto difficile costruire senza fiducia sociale. A volte questi grandi accordi di grandi imprese o grandi investitori o di gente importante, sono tutti attorno al tavolo, dopo ore fanno un accordo, lo firmano, e mentre stanno brindando quello che sta al tavolo fa con quello che gli sta accanto un accordo sottobanco. No, con fiducia e mai tradire la fiducia. Vi auguro che questo incontro serva per tutto ciò. Che Dio vi benedica, la Vergine vi custodisca, siate creativi, siate audaci, e per favore pregate anche per me. Grazie.