Palazzo Lateranense: uno scrigno di arte, storia e fede

Dal 13 dicembre le visite guidate dalle Missionarie della Divina Rivelazione alla scoperta di autentici gioielli

Palazzo Lateranense
La Sala del Trono (C) Acali / Exaudi

Un viaggio tra arte, storia e fede all’insegna del bello. È quello che dal prossimo 13 dicembre potranno godere i visitatori del Palazzo Lateranense. Quella che per secoli è stata la residenza dei Papi apre i suoi battenti per consentire di ammirare autentici gioielli, in alcuni casi inediti. Dagli affreschi della Sala dei Papi, ora della Conciliazione (vi furono firmati i Patti Lateranensi) agli arazzi delle varie sale di rappresentanza. Fino all’appartamento privato del Papa, che contrasta per la sua austerità con lo sfarzo degli altri locali.

Il registro con le firme dei Patti Lateranensi (C) Acali / Exaudi

Compresa la cappella privata, dove aveva chiesto di essere sepolto San Giovanni XXIII. A guidare i visitatori in questo percorso, insieme a guide laiche specializzate, le suore Missionarie della Divina Rivelazione. La superiora, madre Rebecca Nazzaro, ha presentato in anteprima alla stampa il piano nobile del Palazzo Lateranense. Exaudi l’ha intervistata:

Qual è il senso e lo scopo di questa apertura?

Quello di ridare alla città di Roma il senso profondo della sua storia. Perché si sottovaluta che Roma è stata sempre il centro dell’Impero Romano prima e poi della cristianità. Se Roma è così bella è perché i Papi hanno voluto arricchire questa città di grandi significati che portano l’uomo a vivere la profondità della propria esistenza.

C’è dunque un significato che non è soltanto turistico e storico ma anche religioso.

Spirituale, certamente. Attraverso queste sale Papa Sisto V ha voluto indicare quel messaggio che la Chiesa da sempre proclama: la Parola di Dio è il soggetto della storia. C’è una linea di Provvidenza nella storia che noi viviamo, anche nella storia che stiamo vivendo ora, con la pandemia. Attraverso queste sale noi vediamo una conferma che il Signore non ci abbandona, che è sempre vicino a noi e che guida la storia dell’umanità.

Chi verrà a visitare il Palazzo Lateranense troverà diversi “gioielli”. Può indicarcene qualcuno in particolare?

Palazzo Lateranense
La bandiera dello Stato pontificio ammainata il 21 settembre 1870 (C) Acali / Exaudi

Sicuramente la bandiera, custodita in una teca nella Sala della Conciliazione, che fu ammainata il 21 settembre 1870 dopo la breccia di Porta Pia e la presa di Roma da parte dello Stato italiano. Rappresenta la fine del potere temporale della Chiesa e l’inizio di un nuovo tempo, quello esclusivamente della missione. Una cosa molto bella da vedere. Ma anche il tavolo della firma dei Patti Lateranensi o quello su cui Pio VII ha redatto il documento per il Congresso di Vienna. Tanti oggetti che ci ricordano che c’è una storia che va tramandata e conosciuta. Non è archeologia, è un passato che ci ha condotto al presente e condurrà ancora al futuro.

Il messaggio del cardinale vicario

Alla presentazione non ha potuto prendere parte il cardinale vicario Angelo De Donatis, in isolamento fiduciario perché entrato in contatto con un positivo. Il suo messaggio è stato letto dal vescovo ausiliare di Roma Ovest, mons. Paolo Selvadagi. “Per poter cogliere in tutta la sua ricchezza l’eredità storica, artistica e spirituale di questo luogo, occorre considerare il valore del complesso monumentale del Laterano nel suo insieme, quindi tutti gli edifici annessi alla Basilica Papale di San Giovanni in Laterano che custodisce la Cattedra episcopale del Vescovo di Roma. Tesori di arte, di fede e di pietà” ha affermato tra l’altro il porporato.

Lo studio privato nell’appartamento del Papa (C) Acali / Exaudi

Che ha anche ricordato i numerosi eventi storici che ha ospitato il Palazzo Lateranense: cinque concili, sinodi, la firma dei Patti Lateranensi. “Solo ricordando alcuni eventi della storia della Chiesa che hanno avuto luogo al Laterano, proviamo ancora molto stupore, una profonda gratitudine al Signore e un senso di responsabilità che ci spinge ad aprire questo scrigno di storia, arte e fede, ricco di testimonianze del passato e di tradizioni, per farlo conoscere a tutti, soprattutto alle nuove generazioni” ha detto ancora De Donatis.

I giorni delle visite

Il Palazzo Lateranense sarà visitabile dal lunedì al sabato (escluso il mercoledì e le festività religiose) dalle 9.30 alle 11 solo su prenotazione all’indirizzo [email protected] I biglietti saranno acquistabili sul sito al prezzo di 16 euro (ridotto 13) e comprenderà la visita alla Basilica, che è la cattedrale di Roma, madre di tutte le chiese del mondo.

Missionarie della Divina Rivelazione

Lo scalone d’onore che conduce alla Basilica (C) Acali / Exaudi

Le Missionarie della Divina Rivelazione che guideranno i visitatori dal 2004 sono presenti all’interno della Basilica di San Giovanni in Laterano. Qui hanno dato vita a Catechesi con Arte che propone un connubio tra il linguaggio dell’arte e quello della fede. Gli itinerari di Arte e Fede si propongono di valorizzare il patrimonio storico, artistico e religioso che la città di Roma offre a tutto il mondo. Dal 2007 svolgono un servizio analogo nella Basilica di San Pietro e nei Musei Vaticani.

Progetti futuri

Ma l’intero progetto di valorizzazione del Palazzo Lateranense è “work in progress”. Alcuni spazi, infatti, saranno messi a disposizione per esposizioni temporanee. Al piano terra è previsto l’allestimento di una sala multimediale. Allo studio anche la realizzazione di un book-shop da mettere a disposizione dei visitatori e in futuro la valorizzazione del battistero, anch’esso risalente all’epoca costantiniana.