Papa: “Rinnovatevi sempre con la grazia dello Spirito Santo”

Sintesi dell’udienza ai Padri di Schoenstatt

© Vatican Media

Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco riceve in Udienza i Padri di Schönstatt in occasione del Capitolo Generale.

Pubblichiamo di seguito la sintesi del discorso che il Papa rivolge ai presenti all’incontro:

Sintesi del discorso

Cari padri di Schönstatt:

Ringrazio il nuovo Superiore Generale, padre Alexandre Awi Mello, per le sue gentili parole e per il suo servizio come segretario del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita. È stato il mio segretario ad Aparecida, poi la mia guida a Rio de Janeiro, quindi il mio segretario qui. Grazie per la vostra collaborazione durante questi ultimi anni in comunione con il Successore di Pietro, a favore di tutta la Chiesa. Le auguro un ministero fruttuoso in questa nuova responsabilità che le è stata affidata. Vorrei anche ringraziare Catoggio, che sta tornando in Africa. Grazie, grazie.


Il mistero della redenzione che Nostro Signore Gesù Cristo ha compiuto per tutta l’umanità e per il mondo intero ha la nota caratteristica della parola ebraica berith, patto, alleanza. E voi, cari fratelli, svolgete un bellissimo servizio alla Chiesa e al mondo, soprattutto accompagnando le famiglie nelle varie vicende e vicissitudini che stanno attraversando, annunciando a tutti i membri la bellezza dell'”Alleanza d’Amore” che il Signore ha stabilito con il suo popolo. Il mondo ci chiede sempre più spesso di dare risposte alle domande e alle preoccupazioni degli uomini e delle donne del nostro tempo. Inoltre, all’interno delle famiglie, c’è spesso un divario di comprensione tra anziani e giovani.

Il mistero della nostra redenzione è quindi intimamente legato anche all’esperienza dell’amore nelle famiglie. E non dimentichiamo che, in ultima analisi, la fede si trasmette sempre in dialetto, attraverso le famiglie, gli anziani, i nonni. Penso al modello offertoci dalla Sacra Famiglia, e soprattutto dalla Vergine Maria, che si prende cura con amore tenero e impegnato di tutti i suoi figli e figlie, soprattutto dei più poveri, nel corpo e nello spirito. Lei, nel bellissimo inno del Magnificat, confessa le imprese del Signore, che “abbatte i potenti dai troni ed esalta gli umili, ricolma di beni gli affamati e manda via a vuoto i ricchi”, riferendosi alla promessa, all’alleanza fatta con “i nostri padri” nella fede.

La Beata Vergine Maria, venerata con grande amore da ciascuno dei membri della comunità di Schönstatt con il titolo di “Madre Tre Volte Ammirabile”, è un modello basilare per tutti, che ci incoraggia a costruire ponti basati sulla carità fraterna e sulla comunione dei beni con i più bisognosi, e allo stesso tempo ci dona saggezza e coraggio per andare incontro a coloro che si sono allontanati dall’amicizia con il Signore, per recuperarli con la testimonianza della vita nuova in Cristo, caratterizzata dalla misericordia. Sul mio comodino ho intronizzato l’immagine della Madonna, che Alexandre ha fatto, e dopo quindici giorni ha portato una corona per incoronarla. Vi incoraggio, cari fratelli, ad andare avanti nei vostri apostolati, rinnovandovi sempre con la grazia dello Spirito Santo e avendo il coraggio di aprire nuove strade al servizio delle famiglie, per far risplendere la bellezza dell’Alleanza – Alleanza, la bellezza dell’Alleanza – stabilita tra Dio e gli uomini, con la spiritualità e il vivere i valori cristiani. Nostro Signore Gesù Cristo, attraverso la mediazione della Mater Admirabilis, conceda sempre a tutti i membri della comunità di Schönstatt abbondanti frutti di santità.

Che Dio vi benedica e non dimenticate di pregare per me.