Sebastiani si congeda dal S. Padre

L’ambasciatore italiano presso la S. Sede lascia l’incarico a Francesco Di Nitto

Sebastiani
L'ambasciatore Sebastiani all'evento promosso sulla lotta alla pedofilia del maggio scorso © Andrea Acali/Exaudi

Il Santo Padre ha ricevuto oggi in udienza l’ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede Pietro Sebastiani in visita di congedo. Il cambio della guardia a Palazzo Borromeo, infatti, era stato annunciato prima di Natale. Era stato lo stesso Presidente della Repubblica, durante la sua visita di congedo, a presentare in maniera informale a Papa Francesco il prossimo rappresentante italiano, l’ambasciatore Francesco Di Nitto. Quest’ultimo, infatti, ha accompagnato Mattarella in quanto consigliere diplomatico aggiunto presso la Presidenza della Repubblica. Di Nitto lavora al Quirinale dal 2013.

Sebastiani a Palazzo Borromeo dal 2017

Sebastiani, 65 anni il prossimo marzo, è sposato con Maria Cristina Finucci, artista, architetto e designer. Hanno quattro figli e cinque nipoti. L’ambasciatore guida la delegazione italiana presso la S. Sede dal 21 settembre 2017. In oltre quattro anni è stato promotore di numerose iniziative culturali che hanno anche contribuito a valorizzare il prestigioso Palazzo Borromeo, sede della delegazione diplomatica italiana. Sebastiani è in diplomazia dal 1984 e ha ricoperto, tra i numerosi incarichi, anche quello di ambasciatore in Spagna. Sul suo futuro è stato abbastanza chiaro in tweet: “Mi attende a brevissimo la pensione”.

Il nuovo ambasciatore

Francesco Di Nitto ha 59 anni. Si è laureato in Economia e Commercio presso la Luiss. Prima di prestare servizio al Quirinale dal maggio 2011 è stato consigliere diplomatico aggiunto del presidente del Consiglio, all’epoca Mario Monti. Nel suo lavoro alla Presidenza della Repubblica ha trovato come direttore dell’Ufficio per gli Affari diplomatici Antonio Zanardi Landi, che a sua volta era stato ambasciatore presso la S. Sede dal 2004 al 2010.

Per il nuovo ambasciatore si tratta di un ritorno a Palazzo Borromeo dove era già stato dal novembre 2007 al 2011 in qualità di primo consigliere dell’ambasciata. Nel suo ricco curriculum vanta anche l’incarico, negli anni Novanta, di console a Gerusalemme.