Un viaggio in bici per aiutare a salvare il mondo

Yoram e Aaron Kannangara sperano di destare attenzione attorno al cambiamento climatico

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I fratelli Kannangara e due amici a San Pietro (da Instagram)

Hai fatto qualcosa per salvare il mondo durante le tue vacanze estive? La maggior parte di noi probabilmente no. È più probabile che pensando alle vacanze estive tornino in mente il tempo trascorso in spiaggia, una baita nel Northwoods, o la lettura di quel libro che stiamo cercando di decifrare da mesi. Yoram e Aaron Kannangara avevano un progetto diverso: viaggiare in bici da Amsterdam fino a Roma, pubblicando un blog su Instagram lungo il tragitto e diffondendo così la consapevolezza del cambiamento climatico in atto.

I figli dell’ambasciatrice

Due settimane sui pedali, gomme sgonfie, muscoli doloranti e qualche livido: i due ciclisti hanno completato così il tipo di viaggio che la gran parte della gente intende fare ma che probabilmente non intraprenderà mai. Potete vedere tutti i loro post (sono una lettura divertente!) e vedere un sacco di belle foto sul loro blog. Se poi vi chiedete perché Exaudi dovrebbe interessarsi alle attività estive di questo singolare duo, allora dobbiamo rivelarvi che si tratta dei figli di Caroline Weijers, ambasciatrice olandese presso la Santa Sede.

La traversata dei fratelli Kannangara dall’Olanda all’Italia è stata una risposta agli appelli lanciati da Papa Francesco, con coerenza, per la cura del creato. E’ stato lui, è noto, il primo papa a scrivere un’enciclica sull’ambiente. E le cronache giornalistiche ripetono – pur senza conferma ufficiale, per ora, da parte del Vaticano – che Francesco compirà un breve a viaggio a Glasgow, in Scozia, per la COP 26, la conferenza mondiale delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

Di seguito la testimonianza di Yoram Kannangara, il fratello maggiore, sul viaggio a Roma.

In bici da Amsterdam a Roma

Mi chiamo Yoram Kannangara, ho compiuto 30 anni durante il mio viaggio Amsterdam-Roma. Sono un consulente politico presso il Ministero della Giustizia e della Sicurezza olandese. Mio fratello, Aäron Kannangara, 26 anni, attualmente sta finendo il suo master in Informatica all’Università di Leiden (ICT in Business and Public Sector).

Sono partito da Amsterdam in bici lo scorso 14 agosto. Dato che mio fratello vive a l’Aia, sono passato a prenderlo e da lì abbiamo pedalato fino ad Anversa, in Belgio, il primo giorno. Il viaggio è finito a Roma il 31 agosto scorso. Lo scopo del blog che abbiamo tenuto, dedicato al nostro viaggio e alle questioni del clima, era informare, esprimere le nostre preoccupazioni e documentare l’impatto che le nostre azioni individuali possono avere.

Affrontare i cambiamenti climatici

Ognuno dei prossimi tre decenni sarà probabilmente il più caldo mai registrato nella storia umana. Ulteriori prove di ciò sono state appena fornite dal recente rapporto dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change, “Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico”). Non entrerò nel dettaglio dei sintomi. E tuttavia c’è bisogno che si parli di più, tra la gente, di cambiamenti climatici; che si parli non solo del fatto che sono un enorme problema, ma anche di come la società, i leader, la politica, il mondo degli affari e la gente stessa possano contribuire ad affrontarlo.

I due fratelli in Svizzera (da Instagram)

Cambiare è qualcosa che raramente gode del consenso popolare, soprattutto quando significa una trasformazione della società e certamente quando il cambiamento riguarda i nostri standard di vita, i nostri modi di vivere, ciò su cui sono incentrati le nostre norme e i nostri valori, con cui siamo stati cresciuti. Eppure, dobbiamo cambiare il modo in cui ci spostiamo, ci alimentiamo, riscaldiamo (o raffreddiamo) le nostre case. Non dimentichiamo i vantaggi di questi cambiamenti!

Ognuno può fare qualcosa

Solo per citarne alcuni: passando a una dieta prevalentemente vegetariana, osserviamo uno stile di vita più sano. Isolando meglio le case, possiamo ridurre significativamente le nostre spese in energia a lungo termine. Rinunciando a viaggiare in aereo per andare in bici, io e mio fratello abbiamo avuto più tempo di qualità e abbiamo vissuto una bella avventura. Riducendo la quantità di gas di scarico, forniamo un’aria più pulita alle generazioni future, riducendo le loro probabilità di contrarre malattie. E questo è solo uno della moltitudine di benefici!


Ancora una volta, questi son solo alcuni esempi elementari di ciò che la gente può fare (o fare meno) per assumersi la propria responsabilità e accrescere la consapevolezza della situazione. Avviare un dibattito per lavorare insieme ad un obiettivo comune. Se ci limitiamo a puntare il dito contro gli altri per risolvere i nostri problemi nella vita, è altamente improbabile che i problemi spariscano.

Credo che questo sia tutto!