Riconoscere il ruolo di Gerusalemme città santa

Il Pontefice ha incontrato per la sesta volta il presidente della Palestina Mahmoud Abbas

Gerusalemme
(C) Vatican Media

Promuovere la fratellanza umana e la convivenza tra le varie fedi; far ripartire il dialogo tra Israele e Palestina; tutela di Gerusalemme come città santa delle tre religioni abramitiche. Sono i contenuti, resi noti da un comunicato della Sala Stampa della S. Sede, del colloquio tra il presidente dello Stato di Palestina, Mahmoud Abbas, e il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato da mons. Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati. In precedenza, il presidente era stato ricevuto dal S. Padre. Sul contenuto dei colloqui con il Pontefice, come di consueto, non sono trapelate informazioni dirette.

Promuovere la convivenza

Nel corso dei cordiali colloqui in Segreteria di Stato – afferma la nota della Sala Stampa – sono stati riconosciuti i buoni rapporti tra la Santa Sede e lo Stato di Palestina, e si sono affrontate questioni bilaterali di mutuo interesse. Inoltre, si è riconosciuta la necessità di promuovere la fratellanza umana e la convivenza pacifica tra le varie fedi.

Riavviare il dialogo

Circa il processo di pace tra Israeliani e Palestinesi, ci si è soffermati sulla assoluta necessità di riattivare il dialogo diretto per raggiungere la soluzione dei due Stati, anche con l’aiuto di un più vigoroso impegno della Comunità internazionale.

Lo status di Gerusalemme

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Infine, si è ribadito che Gerusalemme debba essere riconosciuta da tutti come luogo d’incontro e non di conflitto, e come il suo status debba preservare l’identità e il valore universale di Città santa per tutte e tre le religioni abramitiche, anche attraverso uno statuto speciale internazionalmente garantito. Infine, si è parlato dell’urgenza di lavorare per la pace, evitando l’uso delle armi, e combattendo ogni forma di estremismo e di fondamentalismo.

Questo è il sesto incontro tra Papa Francesco e Mahmoud Abbas, a dimostrazione degli ottimi rapporti intrattenuti dalla S. Sede con lo stato palestinese.