Sassoli stimato uomo delle istituzioni e della cura degli ultimi

Il cordoglio del Papa per la scomparsa del presidente del Parlamento europeo

Sassoli
Sassoli nell'incontro con Papa Francesco dello scorso 26 giugno (C) Vatican Media

Uno “stimato uomo delle istituzioni” che si è dedicato “con particolare cura agli ultimi”. Con queste parole il Santo Padre ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa di David Sassoli, presidente del Parlamento europeo. Lo ha fatto con un telegramma firmato dal Segretario di Stato, cardinale Parolin, indirizzato alla vedova, Alessandra Vittorini.

Il telegramma del Papa

“Il Santo Padre – si legge nel telegramma – spiritualmente vicino in questo momento di dolore per la prematura scomparsa del caro consorte, onorevole David Sassoli, presidente del Parlamento europeo, desidera porgere a lei e ai figli Livia e Giulio il suo cordoglio, assicurando sentita partecipazione al grave lutto che colpisce l’Italia e l’Unione europea.

Egli lo ricorda quale credente animato di speranza e di carità, competente giornalista e stimato uomo delle istituzioni che, in modo pacato e rispettoso, nelle pubbliche responsabilità ricoperte si è prodigato per il bene comune con rettitudine e generoso impegno, promuovendo con lucidità e passione una visione solidale della comunità europea e dedicandosi con particolare cura agli ultimi. Papa Francesco, mentre eleva preghiere di suffragio, invoca dal Signore risorto la pace eterna per lui e la consolazione del cuore per quanti ne piangono la dipartita, e imparte a lei e ai familiari la benedizione apostolica”.

Chi era Sassoli

Sassoli si è spento a 65 anni per le conseguenze di una polmonite, non causata dal Covid, e problemi al sistema immunitario. Dal 26 dicembre era ricoverato nel centro oncologico di Aviano (PN). Era nato a Firenze ma si considerava romano d’adozione. Da giovane aveva frequentato l’Agesci. Giornalista, era un volto noto al pubblico italiano per aver condotto il TG1, di cui è stato anche vicedirettore. Nel 2009 si candidò al Parlamento europeo con il Pd. Il 3 luglio 2019 ne divenne presidente; il suo mandato sarebbe scaduto tra pochi giorni. Unanime il cordoglio del mondo politico e istituzionale italiano ed europeo.

Il cordoglio del Centro Astalli

Dal mondo cattolico sono molti gli attestati di stima e di cordoglio per Sassoli. Padre Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli, Servizio dei gesuiti per i rifugiati in Italia, dichiara: “Siamo addolorati per la perdita di un amico da sempre impegnato a difendere i diritti dei migranti forzati in Europa. La sua tenace dedizione nella costruzione di un’Europa solidale, democratica, costruttrice di pace, di dialogo, di ponti è stata quotidiana e certosina. La sua determinazione nel battersi per un’Unione europea capace di salvare, accogliere, proteggere uomini e donne in fuga da guerre, persecuzioni, ingiustizie sono stati sprone e baluardo in questi anni difficili di battaglie per i diritti umani per tante realtà della società civile organizzata e per tutti quei cittadini che vogliono un’Europa senza muri”.

Il dolore di S. Egidio

Anche la Comunità di Sant’Egidio ricorda Sassoli “come un uomo leale. Per lui l’essenza della politica era lavorare per il bene comune e non solo per quelli della propria parte. Fedele ai principi di democrazia e umanesimo di cui è portatrice la storia dell’Europa”. Il 30 novembre scorso aveva partecipato alla Giornata internazionale contro la pena di morte. “Un messaggio pieno di speranza per l’avanzamento di questa battaglia, di cui era fermamente convinto e che definiva “un dovere morale irrinunciabile”. Per l’Europa e per tutti.


“Scompare un caro amico – continua la nota della Comunità – che conoscevamo sin dall’inizio, dagli anni della sua formazione, cattolico, democratico, giovane e uomo del dialogo, e lungo il suo itinerario professionale e politico. Nel suo intenso impegno al Parlamento europeo – di cui è stato un presidente stimato da tutte le parti politiche – è riuscito a farsi orientare da quegli ideali di umanità e giustizia, che sono oggi più che mai indispensabili per guidare le istituzioni, per una Unione capace di incarnare un progetto di democrazia umanista, proprio a partire dal rispetto dei diritti umani e della protezione dei più fragili. Significativa, a questo riguardo, la sua adesione all’appello “Senza anziani non c’è futuro” contro “una sanità selettiva” e a favore della domiciliarità delle cure, lanciato da Sant’Egidio all’inizio della pandemia da Covid 19”.

Il ricordo della Cei

“La risposta è agire insieme, prendersi cura l’uno dell’altro e riscoprire l’importanza delle relazioni sociali nella comunità. Non è più accettabile uno sviluppo senza giustizia o una crescita senza diritti”. Le parole consegnate per iscritto ai partecipanti alla 49ª Settimana Sociale dei cattolici italiani lo scorso 23 ottobre a Taranto restituiscono bene la visione illuminata e la passione per il bene comune del Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli. A nome dell’Episcopato italiano, esprimiamo profondo cordoglio e vicinanza alla moglie, ai figli e ai familiari tutti per la sua scomparsa. Il mondo cattolico italiano perde un esponente di rilievo, un uomo gentile e fedele, un riferimento nella politica del Paese e dell’Europa”.

Comincia così il messaggio inviato alla signora Vittorini dal presidente della Cei, cardinale Bassetti, e dal segretario mons. Russo. “Come giornalista e poi come uomo delle Istituzioni, ha sempre lavorato per una società più solidale e attenta ai bisogni dei giovani e degli ultimi”. Era “convinto che credenti e laici possono insieme “riedificare quella casa per continuare a combattere gli idoli, abbattere muri, costruire ponti, dare corpo ad un nuovo umanesimo”. Lo aveva sottolineato nel suo intervento a Bari, in occasione dell’incontro “Mediterraneo frontiera di pace” nel 2020.

I vertici della Cei esprimono gratitudine “per l’amicizia e la disponibilità sempre dimostrata alla Chiesa che è in Italia”. “Rendiamo lode al Signore per la testimonianza di questo nostro fratello – concludono – e preghiamo per la sua anima, affidandola alle braccia misericordiose del Padre. Certi, come scriveva padre David Maria Turoldo, il sacerdote e teologo di cui Sassoli portava il nome, che “tutto perdurerà: di vita in vita e ancora da morte a vita come onde sulle balze di un fiume senza fine…”.

La Fuci intitola a Sassoli la Scuola europea di formazione politica

Anche la Fuci ha espresso dolore per la scomparsa di Sassoli e ha comunicato un’iniziativa immediata. Il Comitato promotore della Scuola europea di formazione alla politica, riunitosi in via straordinaria, all’unanimità ha deliberato l’intitolazione della stessa alla memoria di David Sassoli.

“La Scuola, attiva dallo scorso anno e promossa da diversi Stati europei che a questa hanno aderito e stanno aderendo, coinvolge gli universitari cattolici in una costante attività di studio del fenomeno democratico e della formazione alla politica e alla cittadinanza”.