Ecco le sette nuove litanie di San Giuseppe

Approvate dal Papa su proposta della Congregazione per il culto divino

San Giuseppe litanie
San Giuseppe © Cathopic. Enrique Sánchez

Con una lettera indirizzata ai presidenti delle Conferenze episcopali, firmata dal Segretario della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, mons. Arthur Roche, e dal sottosegretario padre Corrado Maggioni, la S. Sede ha approvato sette nuove litanie di San Giuseppe. Tra queste, il titolo di Protettore degli esuli, degli afflitti e dei poveri, ma la traduzione in italiano, come nelle altre lingue, spetterà ai vescovi. Il Papa ha spesso parlato dell’esempio di San Giuseppe in questo anno dedicato al Santo Patriarca. Ecco il testo del documento:

E.mo Signore, nel centocinquantesimo anniversario della dichiarazione di San Giuseppe quale patrono della Chiesa universale, il Santo Padre Francesco ha reso nota la Lettera Apostolica Patris corde, con l’intento di «accrescere l’amore verso questo grande Santo, per essere spinti a implorare la sua intercessione e per imitare le sue virtù e il suo slancio».

Le nuove litanie

In questa luce è parso opportuno aggiornare le Litanie in onore di San Giuseppe, approvate nel 1909 dalla Sede Apostolica, integrandovi sette invocazioni attinte dagli interventi dei Papi che hanno riflettuto su aspetti della figura del Patrono della Chiesa universale. Sono le seguenti: «Custos Redemptoris» (cf. San Giovanni Paolo II, Esort. Ap. Redemptoris custos). «Serve Christi» (cf. San Paolo VI, omelia del 19.3.1966, citata in Redemptoris custos n. 8 e Patris corde n. 1). «Minister salutis» (San Giovanni Crisostomo, citato in Redemptoris custos, n. 8). «Fulcimen in difficultatibus» (cf. Francesco, Lett. Ap. Patris corde, prologo). «Patrone exsulum, afflictorum, pauperum» (Patris corde, n. 5).

La traduzione

Le nuove invocazioni sono state presentate al Santo Padre Francesco che ne ha approvato l’integrazione nelle Litanie di San Giuseppe, come nel testo allegato alla presente Lettera. Sarà compito delle Conferenze dei Vescovi disporre la traduzione delle Litanie nelle lingue di loro competenza e pubblicarle; tali traduzioni non avranno bisogno di conferma della Sede Apostolica.


Secondo il loro prudente giudizio, le Conferenze dei Vescovi potranno anche introdurre, al luogo opportuno e conservando il genere letterario, altre invocazioni con le quali San Giuseppe è particolarmente onorato nei loro Paesi.