“Unitevi a me nella preghiera per il disperato e urgente bisogno di pace”

Le parole del Santo Padre dopo l’Angelus

Vatican Media

Perseverate instancabilmente nella preghiera per la pace, ha detto oggi Papa Francesco dopo aver recitato l’Angelus martedì 1° novembre 2022 con i fedeli e i pellegrini riuniti in Piazza San Pietro.

Il Santo Padre chiede a tutti di accompagnarlo con la preghiera, affinché ogni incontro nel suo prossimo viaggio apostolico nel Regno del Bahrein e ogni evento sia un’occasione fruttuosa per sostenere, in nome di Dio, la causa della fraternità e della pace, di cui i nostri tempi hanno un disperato e urgente bisogno.

Il Papa ricorda anche di non dimenticare i martiri ucraini: “Preghiamo per la pace, preghiamo per la pace in Ucraina”.

Ha anche invitato a ricordare tutti i fedeli defunti nella preghiera di suffragio, soprattutto durante la Santa Messa.

Infine, il Vescovo di Roma ha salutato i fedeli e i pellegrini riuniti in Piazza San Pietro, augurando a tutti una buona festa.

Di seguito le parole del Papa dopo la preghiera dell’Angelus, fornite dalla Sala Stampa della Santa Sede:

Dopo l’Angelus


Dopodomani partirò per un Viaggio apostolico nel Regno del Bahrein, dove mi tratterrò fino a domenica. Già da ora desidero salutare e ringraziare di cuore il Re, le Autorità, i fratelli e le sorelle nella fede, e tutta la popolazione del Paese, specialmente quanti da tempo stanno lavorando alla preparazione di questa visita. Sarà un Viaggio all’insegna del dialogo: parteciperò infatti a un Forum che tematizza l’imprescindibile necessità che Oriente e Occidente si vengano maggiormente incontro per il bene della convivenza umana; avrò l’opportunità di intrattenermi con rappresentanti religiosi, in particolare islamici. Chiedo a tutti di accompagnarmi con la preghiera, perché ogni incontro e avvenimento sia un’occasione proficua per sostenere, in nome di Dio, la causa della fraternità e della pace, di cui i nostri tempi hanno estremo e urgente bisogno.

Saluto con affetto tutti voi, romani e pellegrini venuti dall’Italia e da vari Paesi. In particolare, saluto i fedeli di Setúbal, in Portogallo, e gli adolescenti della professione di fede di Cassina de’ Pecchi, diocesi di Milano.

Sono contento di accogliere i partecipanti alla Corsa dei Santi, promossa dalla Fondazione “Missioni Don Bosco” per vivere in una dimensione di festa popolare la ricorrenza di Tutti i Santi. Grazie per la vostra bella iniziativa e per la vostra presenza!

Cari fratelli e sorelle, per favore, non dimentichiamoci della martoriata Ucraina: preghiamo per la pace, preghiamo perché in Ucraina ci sia la pace.

La giornata di domani è dedicata alla commemorazione di tutti i fedeli defunti. Oltre a compiere la tradizionale visita alle tombe dei nostri cari, invito a ricordarli nella preghiera di suffragio, specialmente durante la Santa Messa.

A tutti auguro una buona festa. E per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci!