COP26, la petizione delle organizzazioni cattoliche

425 associazioni e 120.000 cattolici sostengono la richiesta “Pianeta sano, persone sane”

COP26
(C) Movimento Laudato Si'

La petizione profetica Pianeta Sano, Persone Sane è stata presentata ai rappresentanti della 26a Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici, amplificando ulteriormente le richieste dei leader religiosi di un’azione coraggiosa alla COP26.

La richiesta sostiene l’appello di Papa Francesco per un’azione urgente. Porta le firme di oltre 120.000 cattolici e più di 425 organizzazioni partner, che rappresentano, collettivamente, centinaia di migliaia di cattolici dei sei continenti.

Il documento è stato firmato da eminenti leader cattolici, tra cui il Cardinale Peter Turkson e il Vescovo  Victor Phalana della Diocesi di Klerksdorp, Sud Africa.

La presentazione della petizione è avvenuta durante l’evento Fede in azione per la Giustizia Climatica, l’incontro interreligioso che si è tenuto presso la chiesa di St George’s Tron a Glasgow e che ha unito i gruppi di fede in tutto il mondo in preghiera per il creato di Dio.

Le richieste

La petizione invita i governi a fissare obiettivi ambiziosi che affrontino insieme l’emergenza climatica e la crisi della biodiversità. Occorre limitare il riscaldamento a 1,5 gradi e promettere di fermare la perdita di biodiversità; garantire un’azione globale equa; proteggere e rispettare i diritti umani, compresi i diritti delle popolazioni indigene e delle comunità locali nell’azione per il clima e la biodiversità.

Tra le organizzazioni partecipanti: il Movimento Laudato Si’, Christian Aid, Act Alliance, Living Laudato Si’, SCIAF, Federazione Mondiale Luterana, Tearfund, CAFOD, YCCN, WWC, Glasgow Interfaith Declaration, CYNESA, e tante altre.

Il mese scorso, il mondo della fede si è riunito in uno storico appello congiunto che ha invitato i governi a “intraprendere un’azione rapida, responsabile e condivisa per salvaguardare, ripristinare e guarire la nostra umanità ferita e la casa affidata alla nostra custodia”.

L’appello congiunto, firmato da circa 40 leader religiosi, ha supplicato i governi di creare un futuro migliore. “Le generazioni future non ci perdoneranno mai se sprechiamo questa preziosa opportunità di proteggere la nostra casa comune. Abbiamo ereditato un giardino; non dobbiamo lasciare un deserto per i nostri figli”, si dichiara nell’appello.

Citazioni

La dott.ssa Lorna Gold, Presidente del Consiglio di Amministrazione del Movimento Laudato Si’: “La COP26 è un’opportunità per il mondo di intraprendere azioni urgenti, radicali e consapevoli in risposta alla crisi ecologica e all’emergenza climatica che stiamo vivendo. La necessità di un’azione coraggiosa da parte della leadership mondiale è fondamentale se vogliamo prenderci cura dei più vulnerabili e limitare il riscaldamento a 1,5 gradi”.

Suor Rainer dell’Istituto della Beata Vergine Maria: “Il cambiamento climatico è una realtà. Stiamo vivendo questi cambiamenti ogni giorno. Nel nostro piccolo, possiamo unirci e agire con coraggio per cambiare il mondo. Quindi questo è il momento. Questo è il nostro momento per farlo ora e, soprattutto, insieme”.

Rudelmar Bueno de Faria, Segretario Generale di ACT Alliance: “Nel 2021, il mondo deve affrontare due emergenze mondiali: il COVID-19 e la crisi climatica. Entrambe devono essere affrontate con urgenza e con giustizia”.

Jen Morris della Rete dei Giovani Cristiani per il Clima: “La crisi climatica è sia un sintomo che una causa di ingiustizia mondiale. I più poveri pagano il prezzo più alto per le azioni dei più ricchi. YCCN chiede al governo del Regno Unito di mettere le persone davanti ai conti bancari. Deve utilizzare il suo ruolo di organizzatore della COP26 per spingere per un’azione urgente sui finanziamenti per il clima”.