Santo Padre: “Oggi loro dal cielo difendono il proprio popolo che soffre. A loro cura affido tutti i Membri del Sinodo.”

Ai Vescovi del Sinodo della Chiesa greco-cattolica ucraina

Vatican News

Pubblichiamo di seguito la Lettera che il Santo Padre Francesco ha inviato ai Vescovi del Sinodo della Chiesa greco-cattolica ucraina, riuniti a Przemysl (Polonia) dal 7 al 15 luglio 2022:

Lettera del Santo Padre

Al venerabile Fratello
Sua Beatitudine
Arcivescovo Maggiore di Kyiv-Halych
Sviatoslav Shevchuk

Beatitudine,
Venerabili Fratelli Vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina,

Saluto cordialmente tutti Voi, riuniti al Sinodo di Przemysl nei giorni 7-15 luglio a.c. L’attuale Sinodo, come da programma precedente, si sarebbe dovuto tenere a Kyiv, ma la drammatica situazione della guerra, che dura ormai da cinque mesi, non lo ha permesso.

Pochi giorni fa, il 27 giugno, la Chiesa greco-cattolica ucraina ha celebrato la Liturgia di Commemorazione dei benedetti martiri beatificati da Papa Giovanni Paolo II a Leopoli durante il suo pellegrinaggio in Ucraina nel 2001. Ma proprio in questo momento comprendiamo meglio le circostanze in cui hanno vissuto e sono morti quei martiri tra cui c’erano vescovi, sacerdoti, monaci e monache e i laici divenuti vittime del regime comunista sovietico. Oggi loro dal cielo difendono il proprio popolo che soffre. A loro cura affido tutti i Membri del Sinodo.

Cari Fratelli Vescovi, mi unisco spiritualmente alla vostra sofferenza, assicurandovi delle mie preghiere e del mio coinvolgimento che, considerando la situazione attuale, non appaiono nei mezzi di comunicazione. Il Sinodo dei Vescovi dedicato al tema di “Sinodalità e universalità: esperienza della Chiesa greco-cattolica ucraina” deve avere come obiettivo il bene della Chiesa e di ciascun fedele. Inoltre, deve essere un luogo d’incontro e di aiuto reciproco sul percorso comune della vita, nella ricerca dei nuovi mezzi di accompagnamento dei fedeli. Vorrei ricordare ancora una volta le parole che ho rivolto all’Arcivescovo Maggiore e ai Metropoliti durante il nostro incontro a Roma nel 2019:

“La vicinanza dei pastori ai fedeli è il canale che viene costruito giorno dopo giorno, e che porta l’acqua viva della speranza. In questo modo viene costruito, incontro dopo incontro, con i sacerdoti che conoscono e prendono a cuore la cura delle persone, e con i fedeli che grazie alla cura che ricevono, rendono propria la proclamazione del Vangelo, tramandato dai Pastori. Non la capiscono, se i Pastori sono intenzionati di parlare solo di Dio; comprendono invece se essi fanno tutto quello che possono per portare Dio a loro: dando se stessi, stando vicini come mezzi della speranza di Dio che si è fatto carne per percorrere le vie dell’uomo. Sia la Chiesa il luogo dove si attinge la speranza, dove si trova sempre la porta aperta, dove si riceve consolazione e incoraggiamento” (cif. AAS 7/2019/, 1126-1127).


Possa questo incontro ispirarvi alla creativa continuazione della straordinaria tradizione della fede dei Padri, radicata e sostenuta da generazioni nel Popolo di Dio della vostra nazione. Prego affinché la vostra Chiesa e il vostro Popolo, che sono animati dalla forza dei sacramenti e guardano il Cuore immacolato di Maria, non perdano la speranza cristiana in un domani migliorenotiA tutti i Membri del Sinodo do la mia benedizione.

Roma, da San Giovanni in Laterano, 30 giugno 2022

La traduzione dal polacco in italiano
a cura del Segretariato di S.B. Sviatoslav Shevchuk (Roma)

 

https://ukr-parafia-roma.it/it/notizia/2544-lettera-del-santo-padre-francesco-ai-vescovi-del-sinodo-della-chiesa-greco-cattolica,-riunitosi-a-przemysl-nei-giorni-7-15-luglio-a-c.html