Il Corteo dei Re Magi in centinaia di città polacche

L’evento ricordato dal Papa all’Angelus dell’Epifania si è svolto anche in altri Paesi europei e africani

Corteo dei Re Magi
Uno dei Magi del corteo a Varsavia (C) Family News Service

Anche Papa Francesco, in occasione dell’Angelus del 6 gennaio, ha citato il Corteo dei Re Magi che si è tenuto nel giorno dell’’Epifania in Polonia. Come è stata quest’anno l’iniziativa? Con il motto “Oggi è un giorno lieto”, le processioni si sono svolte a Varsavia e in altre 667 città polacche.

I Re Magi invitano a una gioiosa celebrazione dell’Epifania con i canti natalizi. Il Corteo dei Re Magi è un presepe di strada, durante il quale i saggi dell’Oriente lanciano caramelle ai bambini.

Il Corteo dei Re Magi che si tiene in Polonia è uno dei più grandi al mondo e consiste nel cammino dei bambini e dei re per le strade che conducono alla stalla per inchinarsi al piccolo Gesù. I partecipanti alla marcia ricevono corone colorate di carta e libretti di canti natalizi. A Varsavia la marcia si è svolta per la dodicesima volta.

“Il tema del Corteo dei Magi di quest’anno è stato una buona preparazione e una profonda esperienza del Natale e dell’Epifania. I testi della sceneggiatura dicevano quanto sia importante capire l’essenza della festa” ha affermato Anna Murawska, sceneggiatrice e regista del Corteo.

Re, cavalieri, draghi danzanti e angeli

Gli organizzatori hanno sottolineato che le processioni sono una forma di evangelizzazione nelle strade delle città. “I saggi dell’Oriente, studiando la natura e il cosmo, cercando la verità, hanno trovato la Verità nel Bambino” ha spiegato Piotr Giertych, presidente della Fondazione “Corteo dei Re Magi”.

(C) Family News Service

L’evento aveva lo scopo di mostrare quanto sia importante per ogni persona vivere bene e profondamente le feste e le celebrazioni, e quanta gioia porti il trascorrere il tempo libero con la famiglia e cantare insieme.

La processione più grande ha avuto luogo a Varsavia. I cavalieri hanno accompagnato i tre Re. In testa al corteo, un veicolo con soldati della Legione Romana. L’inizio della processione è stato accompagnato da una danza del drago cinese e degli angeli.

668 città polacche, 100.000 libretti di canti natalizi

Piotr Giertych ha comunicato che nell’evento di quest’anno ha brillato lo scopo caritativo: sono stati raccolti fondi per sostenere le spese del centro cattolico per i ragazzi poveri di Nairobi, in Kenya. Gli organizzatori del corteo vogliono finanziare 10 posti per i giovani nei centri di formazione per meccanico d’auto.

I cortei sono passati per le strade di 668 città polacche, 200 in più rispetto allo scorso anno, ma leggermente meno rispetto al periodo di punta prima della pandemia di coronavirus, quando nel 2020 si sono svolte processioni in 820 città.

Le marce si sono svolte anche in Ucraina, Austria, Francia, Inghilterra, Congo e Camerun. La Fondazione ha stampato e inviato agli organizzatori oltre 300.000 corone di fiori e 100.000 libretti di canti natalizi. Il Corteo dei Re Magi di Varsavia è stato patrocinato dal Card. Kazimierz Nycz, Metropolita di Varsavia e da Rafał Trzaskowski, sindaco della capitale.

Le iniziative collaterali

Numerose attività hanno accompagnato il Corteo dei Re Magi: una passeggiata con la processione, una corsa e una sfida di canti natalizi, associata ad una raccolta fondi per la scuola professionale Eastlands per ragazzi delle baraccopoli africane di Nairobi (Kenya).

La Natività nello spazio pubblico

La processione ha avuto luogo per le strade di Varsavia per la prima volta nel 2009. Fu allora che emerse l’idea coraggiosa di organizzare in modo diverso le rappresentazioni teatrali della Natività – fino a quel momento tipiche della scuola – nello spazio della città, e di invitare residenti e turisti di Varsavia a festeggiare insieme.

L’ideatore e l’organizzatore del più grande spettacolo del presepe di strada del mondo – il Corteo dei Re Magi a Varsavia, ma anche in diverse centinaia di città della Polonia, dell’Europa e altri continenti – è la Fondazione “Corteo dei Tre Re”.