Il Papa a Bartolomeo: Pietro e Andrea intercedano per la pace tra tutti i popoli

Messaggio al Patriarca Bartolomeo in occasione della festa di Sant’Andrea

In questa festa dell’Apostolo Andrea, preghiamo con fervore Dio, nostro Padre misericordioso, affinché cessi lo scontro delle armi, che porta solo morte e distruzione, e affinché i leader governativi e religiosi cerchino sempre la via del dialogo e della riconciliazione”, scrive Papa Francesco nel suo messaggio indirizzato a Sua Santità Bartolomeo, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, in occasione della festa di Sant’Andrea.

Nel suo messaggio, il Santo Padre ricorda “i profondi legami di fede, speranza e carità che uniscono le Chiese sorelle di Roma e Costantinopoli” e, allo stesso tempo, invia i suoi saluti a tutti coloro che si sono riuniti nella Chiesa patriarcale di San Giorgio per la festa del Santo Apostolo Andrea, fratello di San Pietro e Protokletos, celeste patrono e protettore della Chiesa di Costantinopoli e del Patriarcato Ecumenico.

L’incontro tra Paolo VI e Atenagora

Il Pontefice ricorda inoltre che la festa odierna precede la commemorazione di un evento davvero storico: l’incontro a Gerusalemme tra Papa Paolo VI e il Patriarca ecumenico Atenagora nel gennaio 1964. Questo incontro, sottolinea il Papa, fu un passo fondamentale per abbattere la barriera di incomprensione, diffidenza e persino ostilità che esisteva da quasi un millennio.

“È bello notare che oggi ricordiamo non tanto le parole e le affermazioni di quei profetici Pastori, ma soprattutto il loro caloroso abbraccio. È infatti molto significativo che questo cammino di riconciliazione, di crescente vicinanza e di superamento degli ostacoli che ancora impediscono la piena e visibile comunione, sia iniziato con un abbraccio, un gesto che esprime in modo eloquente il reciproco riconoscimento della fraternità ecclesiale”.

Il cammino verso la piena comunione

In questo senso, il Vescovo di Roma sottolinea che l’esempio di Papa Paolo VI e del Patriarca Atenagora ci mostra che tutti i percorsi autentici verso il ripristino della piena comunione tra i discepoli del Signore sono caratterizzati dal contatto personale e dal tempo condiviso.


“Inoltre, attraverso il dialogo amichevole, la preghiera comune e l’azione congiunta al servizio dell’umanità, specialmente di coloro che sono colpiti dalla povertà, dalla violenza e dallo sfruttamento, i membri delle diverse Chiese scoprono sempre più profondamente la loro comune fiducia nell’amorevole provvidenza di Dio Padre, la loro speranza nell’avvento del Regno inaugurato da Gesù Cristo e il loro comune desiderio di esercitare la virtù della carità ispirata dallo Spirito Santo”.

L’abbraccio tra Francesco e Bartolomeo

In questo cammino verso la piena unità, Papa Francesco ricorda con gioia i vari incontri avuti con il Patriarca Bartolomeo, in particolare il recente incontro a Roma in occasione della Veglia di preghiera ecumenica, che si è tenuta alla vigilia dell’apertura della XVI Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi, dedicata al tema: “Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione”.

“Il Suo sostegno personale e quello del Patriarcato ecumenico, espresso anche attraverso la partecipazione di un delegato fraterno ai lavori dell’Assemblea, sono una grande fonte di incoraggiamento per il proficuo proseguimento del processo sinodale in corso nella Chiesa cattolica”.

Preghiera ecumenica per la pace

Infine, il Santo Padre ci invita, in questa festa dell’Apostolo Andrea, a pregare con fervore Dio, nostro Padre misericordioso, affinché cessi lo scontro delle armi, che porta solo morte e distruzione, e affinché i leader governativi e religiosi cerchino sempre la via del dialogo e della riconciliazione.

“I santi apostoli Pietro e Andrea intercedano per tutti i popoli e implorino per loro i doni della comunione fraterna e della pace”.