Omnia for Italy: turismo e fede vanno a braccetto

Presentato il progetto dell’Opera Romana Pellegrinaggi che rilancia percorsi alla riscoperta dell’arte sacra

turismo e fede
L'intervento di mons. Libanori Copyright: Acali/Exaudi

Una piattaforma digitale per rilanciare l’esperienza dei pellegrinaggi e del turismo religioso, messi a dura prova dalla pandemia. Un progetto a tre dimensioni, culturale, spirituale e sociale. Per valorizzare l’enorme patrimonio artistico legato alla Chiesa, per riscoprire l’importanza dell’aspetto interiore di un turismo diverso, per creare opportunità di lavoro stabile utilizzando meglio tante potenzialità inespresse. Così turismo e fede vanno a braccetto. È tutto questo il programma “Omnia for Italy” ideato dall’Opera Romana Pellegrinaggi e presentato nel Palazzo Apostolico Lateranense dall’amministratore delegato dell’Orp, mons. Remo Chiavarini, e da alcuni dei numerosi partners dell’iniziativa.

All’incontro hanno partecipato diversi vescovi: il cardinale Paolo Lojudice, già ausiliare di Roma (“tornato in questo palazzo dopo due anni”) e ora arcivescovo di Siena, l’ausiliare di Roma Centro, mons. Daniele Libanori, l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, e quello di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo. Presente anche il sindaco di Orvieto Roberta Tardani.

Idea nata durante la pandemia

“È una iniziativa figlia della pandemia, nel momento in cui eravamo tutti fermi abbiamo iniziato a pensare cosa si potesse fare, non potevamo rimanere bloccati” ha detto mons. Chiavarini. “Come Orp, oltre a organizzare pellegrinaggi all’estero, che per il 90% riguardano romani e italiani, da anni abbiamo la Carta Omnia Vatican Rome, che si rivolge in forma digitale soprattutto al pubblico straniero. È una piattaforma digitale che ha richiesto impegno, di denaro e di pensiero, che ora cerchiamo di allargare e mettere a disposizione di realtà minori che magari hanno difficoltà ad avere visibilità”.

Un’idea che nasce “con umiltà, non vogliamo colonizzare nessuno ma valorizzare esperienze che ci sono e metterle in rete. È vero che realtà singole come Roma o Siena valgono tantissimo ma presentare insieme le realtà italiane nel loro insieme avrà un impatto maggiore nel panorama internazionale”.

Un progetto su un turismo che, come ha sottolineato Libanori, unisce la curiosità di “rivisitare luoghi che si impongono per bellezza, per importanza e per le opere di grandi artisti” con la “testimonianza di fede”.

Lojudice

Turismo e fede
Il cardinale Lojudice Copyright: Acali/Exaudi

“Paragonare qualsiasi realtà a Roma è impossibile – ha affermato il cardinale Lojudice – ma c’è tanta bellezza nelle nostre comunità ecclesiali e se messa in rete, sarà molto più efficace non solo per la fruizione da parte dei turisti ma per un incontro con un’esperienza di fede che ci deve interrogare”.

Nosiglia

L’arcivescovo Nosiglia si è soffermato a lungo sulla Sindone, autentico polo di attrazione sia per il turismo che per la fede. Ancora di più dopo il restauro della cappella del Guarini, seguita al disastroso incendio che rischiò di distruggere il Sacro Lino. Un’opera sintesi di una “dimensione profondamente artistica e profondamente spirituale”.

L’arcivescovo Nosiglia (a sinistra) e mons. Chiavarini Copyright: Acali/Exaudi

Mons. Boccardo ha invece ricordato il percorso “Arte dello spirito, spirito dell’arte”, iniziato da qualche tempo che si inserisce perfettamente nel progetto di Omnia for Italy.

Un’opera di evangelizzazione attraverso la cultura, dunque, come ha spiegato anche don Gionatan De Marco. Il direttore dell’Ufficio per la pastorale del turismo della Cei ha portato l’esempio del Parco culturale ecclesiale “de finibus terrae” nel Salento: “Questo nuovo progetto è uno strumento interessante non per i turisti ma per le nostre comunità” che devono vedere nel turista “un ospite da accogliere”.

Impatto sociale

Da non sottovalutare l’aspetto sociale di questo tipo di turismo. È stato uno dei primi aspetti sottolineati dal cardinale vicario Angelo De Donatis quando gli è stata prospettata l’iniziativa. Anche per questo è stata avviata la collaborazione con la Confcooperative e in particolare con il Centro turistico cooperativo. L’obiettivo è “fare squadra” e contribuire ad alleviare i problemi occupazionali dovuti alla pandemia.

Il sito www.omniaforitaly.org è on line con le sue proposte e la possibilità di prenotare ingressi, scegliere, l’orario e presentarsi alla biglietteria direttamente con un voucher. Il tutto a partire dal 3 giugno. Sono 12 le Regioni italiane coinvolte (Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Molise, Piemonte, Sicilia, Toscana, Umbria, Calabria, Puglia), per un totale di 45 città e 26 diocesi. Ben 70 le diverse proposte in programma: dai Cammini di Leuca alla scoperta di Viterbo con il Duomo e il Palazzo dei Papi; dal Complesso Monumentale del duomo di Siena a Orvieto. E ancora passeggiate al Quartiere dei Gesuiti a Parma, pellegrinaggi nella penisola sorrentina, camminate a Pienza, Cortona, Montepulciano.